Il cuore del viaggio è l’ospitalità nomade: notti in Ger Camp tradizionali e presso famiglie locali, non in hotel standard.
Esperienze vere, non costruite per i turisti: mungitura degli yak, lavorazione del latte, airag, tiro con l’arco Khalkha, cavallo e cammello battriano.
Un itinerario completo che unisce Deserto del Gobi, Valle dell’Orkhon, monasteri buddhisti, fossili di dinosauro e l’antica capitale di Gengis Khan.
Piccolo gruppo di massimo 15 persone con coordinatore, guida professionale e pensione completa quasi per l’intero tour.
Partenza unica il 17 agosto 2027: un viaggio per chi cerca l’autenticità vera, posti limitati.
Prezzo a partire da: € 2.699 a persona
Viaggio di: 12n/13g
Partenza: 17/08/2027
Mesi di partenza: Agosto
Città di partenza: Milano, Roma
Trattamento: Come da programma di viaggio
Note aggiuntive: Inclusi 13 colazioni, 12 pranzi e 12 cene. Cucina mongola semplice e legata alla vita nomade: carne, latticini, zuppe, prodotti locali, tè, airag e piatti condivisi. Alcuni pasti si vivono presso famiglie locali. Snack e acqua inclusi durante il tour.
Tipo di viaggio: Tour & Avventura
Tappe: Ulaanbaatar – Baga Gazriin Chuluu – White Stupa – Valle di Yol – Khongoryn Els – Bayanzag – Ongi – Cascata dell’Orkhon – Tuvkhun – Kharkhorin – Khustai – Ulaanbaatar
Dove andrai: Ulaanbaatar
Note partenze: Partenza 17/08/2027 – rientro 29/08/2027. Prezzo per il solo tour, per persona in sistemazione condivisa (volo internazionale escluso). Gruppo massimo 15 persone + coordinatore. Partenza riconfermata 30 giorni prima con minimo 9 partecipanti. Arrivo previsto in mattinata a Ulaanbaatar; gli ultimi dettagli operativi verranno comunicati via WhatsApp qualche giorno prima della partenza.
LE SPECIFICITÀ DI QUESTO TOUR
Capisci se fa per te.
(Prima di partire, saperlo aiuta).
Tipo di viaggio: itinerante e molto immersivo; si attraversano lunghe distanze in van tra deserto, steppa, vallate, monasteri e famiglie nomadi.
Ritmo: dinamico e intenso, con trasferimenti lunghi, piste, giornate piene, attività all’aperto e contesti remoti.
Alloggi: Ger Camp tradizionali, famiglie locali e una notte finale in hotel 4* a Ulaanbaatar. Strutture semplici, essenziali e coerenti con il territorio.
Pasti: quasi tutti i pasti inclusi. Cucina locale, tavole condivise, piatti semplici e momenti vissuti anche presso famiglie nomadi.
Richiesto: spirito di adattamento, curiosità e disponibilità a uscire dagli standard abituali. Non serve allenamento specifico, ma è un viaggio attivo, remoto e con comfort variabili.
Gruppo: massimo 15 persone + coordinatore.
Cosa rende unico questo viaggio:
- ORIZZONTE. Lo spazio come parte del viaggio.
In Mongolia il paesaggio non si consuma in fretta. Si attraversa lentamente: deserto, steppe, montagne basse, piste sterrate e cieli che sembrano non finire. Le ore in van non sono solo spostamenti, ma il modo in cui il Paese entra davvero nel viaggio. - NOMADI. Una vita che segue ancora il territorio.
Famiglie di allevatori, ger, cammelli, yak, airag, mungitura, giochi tradizionali, pasti condivisi e giornate dentro la quotidianità locale. Qui la cultura nomade non è una scena preparata per i viaggiatori: è un modo concreto di abitare lo spazio. - MEMORIA. Monasteri, fossili e antiche capitali.
Bayanzag, Ongi, Tuvkhun, Kharkhorin, Erdene Zuu e Khustai raccontano una Mongolia stratificata: preistoria, buddhismo, Impero Mongolo, rovine, rinascite e tracce che resistono dentro un paesaggio enorme.
PROGRAMMA DAY BY DAY
Giorno 1 – Baga Gazriin Chuluu: entrare nella steppa.
Arrivo in mattinata all’Aeroporto Internazionale Chinggis Khaan di Ulaanbaatar, incontro con guida e autisti e partenza verso Baga Gazriin Chuluu, nella provincia di Dundgovi. Il trasferimento introduce subito il ritmo del viaggio: distanze ampie, paesaggi aperti e la sensazione di lasciare progressivamente la città alle spalle. Dopo l’arrivo al Ger Camp, tempo per riposarsi e iniziare a prendere confidenza con il territorio. Nel tardo pomeriggio si esplorano le formazioni granitiche che emergono improvvisamente dalla steppa del Gobi: scogliere rocciose, grotte, sorgenti naturali, rocce dalle forme particolari, rovine monastiche, petroglifi e siti di sepoltura storici. È il primo contatto con una Mongolia fatta di spazio, pietra e silenzio. Colazione, pranzo e cena inclusi. Pernottamento in Ger Camp.
Giorno 2 – White Stupa: verso il paesaggio lunare.
Dopo la prima colazione si prosegue verso la White Stupa, attraversando paesaggi sempre più aridi e minerali. Durante il percorso è prevista la visita a una famiglia di allevatori di cammelli, occasione per avvicinarsi allo stile di vita nomade tradizionale e al rapporto quotidiano con gli animali. Nel tardo pomeriggio si raggiunge la White Stupa, una delle formazioni più scenografiche del Gobi: pareti chiare, stratificazioni, colori minerali e un paesaggio che cambia intensità con la luce del tramonto. Pranzo e cena inclusi. Pernottamento in Ger Camp tradizionale mongolo.
Giorno 3 – Valle di Yol: ghiaccio nel deserto.
Prima colazione e partenza verso la Valle di Yol, nel Parco Nazionale dei Monti Gobi Gurvan Saikhan, le “Tre Bellezze del Gobi”. La valle è uno dei luoghi più sorprendenti del viaggio: una gola stretta e ombrosa nel cuore del deserto, dove le pareti rocciose bloccano parte della luce solare e permettono al ghiaccio di resistere per lunghi periodi dell’anno. L’esplorazione richiede generalmente qualche ora e permette di attraversare un paesaggio diverso dall’immagine più immediata del Gobi: più fresco, verticale e raccolto. Per il resto della giornata, tempo libero per rilassarsi presso il campo. Pranzo e cena inclusi. Pernottamento in Ger Camp tradizionale mongolo.
Giorno 4 – Khongoryn Els: le dune cantanti.
Prima colazione e partenza verso Khongoryn Els, il più grande complesso di dune della Mongolia. Le dune possono raggiungere i 300 metri di altezza e costruiscono uno dei momenti più iconici del viaggio. Visita a una famiglia locale di allevatori di cammelli e possibilità di partecipare a un’escursione a dorso di cammello battriano mongolo, animale lento, stabile e perfettamente adattato al deserto. Si prosegue verso l’oasi di Seruun-Bulag, incastonata tra le dune, prima della salita a Duut Mankhan, conosciuta come “Dune Cantanti”. La salita richiede impegno, con la sabbia che scivola sotto i piedi, ma dalla cima il tramonto apre il paesaggio in modo spettacolare. Dopo il tramonto, il cielo del Gobi può diventare uno dei momenti più silenziosi e memorabili del viaggio. Pranzo e cena inclusi. Pernottamento in Ger Camp tradizionale mongolo.
Giorno 5 – Bayanzag: le Flaming Cliffs.
Dopo la prima colazione si raggiunge Bayanzag, uno dei siti paleontologici più celebri della Mongolia. Qui furono ritrovati fossili, uova e scheletri di dinosauro, legati anche alle spedizioni dell’esploratore e paleontologo Roy Chapman Andrews nei primi decenni del Novecento. Il paesaggio è fatto di rocce rosse e arancioni, alberi di saxaul e forme scolpite dal tempo. Le Flaming Cliffs prendono il nome proprio dalle tonalità intense che il sole accende sulle pareti, soprattutto nelle ore più basse del giorno. Camminare qui significa attraversare un territorio che tiene insieme deserto, preistoria e luce. Pranzo e cena inclusi. Pernottamento in Ger Camp tradizionale mongolo.
Giorno 6 – Rovine del Tempio di Ongi: lasciare il Gobi.
Dopo la prima colazione si lascia progressivamente il Deserto del Gobi per raggiungere le rovine del Tempio di Ongi. Un tempo era uno dei più grandi complessi monastici della Mongolia, con oltre mille monaci nel periodo di massimo splendore, prima della distruzione avvenuta durante le purghe antireligiose del 1939. La tappa serve anche a spezzare una distanza molto lunga, ma non è solo logistica: Ongi introduce un altro volto del Paese, fatto di spiritualità, perdita, rovine e silenzio. Tempo per rilassarsi, camminare nei dintorni e assorbire il cambio di atmosfera. Pranzo e cena inclusi. Pernottamento in Ger Camp tradizionale mongolo.
Giorno 7 – Cascata dell’Orkhon: la giornata più lunga.
Dopo la prima colazione si affronta una delle giornate con il maggior numero di chilometri in van. Il trasferimento dura circa 6–7 ore fino alla Cascata dell’Orkhon, conosciuta anche come Redfall Waterfall. Il viaggio attraversa paesaggi sempre più verdi e segna l’uscita definitiva dall’immaginario del deserto. In serata, tempo a disposizione per passeggiare nei dintorni della cascata e osservare il tramonto. Si raggiunge poi una famiglia locale, entrando in un contesto più diretto e quotidiano. Pranzo e cena inclusi. Pernottamento presso famiglia locale.
Giorno 8 – Tempio di Tuvkhun: cavalli, boschi e spiritualità.
Dopo la prima colazione si parte verso il Tempio di Tuvkhun, situato sulla cima di una montagna. Si percorrono circa 3 km a cavallo attraverso un’area boschiva, in un’atmosfera molto diversa da quella del Gobi: più raccolta, più verde, più spirituale. Ai piedi di una parete rocciosa si sale al monastero tramite scalini scavati nella roccia, attraversando piccoli templi e grotte di meditazione. Tra queste, una piccola grotta conosciuta come il “grembo della madre”, legata alla credenza locale di purificazione e rinascita. Successivamente si prosegue verso una famiglia locale nei pressi del tempio. Tempo per rilassarsi nella ger riservata ai viaggiatori e partecipare alle attività di allevamento del bestiame con i pastori locali. Durante i soggiorni presso famiglie nomadi non sono solitamente presenti servizi igienici: verranno organizzati bio-WC e doccia ecologica. Pranzo e cena inclusi. Pernottamento in contesto tradizionale.
Giorno 9 – Famiglia nomade: dentro la quotidianità.
Giornata dedicata alla completa immersione nella cultura di una famiglia nomade. Si scopre da vicino come si svolge la vita quotidiana e come si mantengono vive le tradizioni: lavorazione dei prodotti lattiero-caseari, cura del bestiame, pulizia degli spazi, ricerca dei pascoli e attività legate agli animali. Sono previste esperienze pratiche come la mungitura degli yak, la lavorazione del latte, la fermentazione del latte di cavalla, la preparazione del formaggio secco e la scrematura del latte di yak, sempre guidati dai membri della famiglia. È previsto anche un mini-torneo di tiro con l’arco Khalkha con locali e compagni di viaggio. La sera, mentre gli adulti preparano la cena e lavorano i prodotti lattiero-caseari, i bambini giocano a giochi tradizionali come shagai e corse di cavalli. Poi ci si riunisce in cerchio, sorseggiando airag e condividendo tempo. Pranzo, cena e pernottamento presso famiglia nomade.
Giorno 10 – Kharkhorin: l’antica capitale.
Dopo la prima colazione si parte verso Kharkhorin, attraversando la Valle dell’Orkhon, una regione ricca di storia e considerata la culla dell’antico Impero Mongolo. Kharkhorin, l’antica Karakorum, fu fondata da Gengis Khan nel 1220 e divenne capitale dell’Impero Mongolo, centro politico, culturale ed economico e punto importante lungo la Via della Seta. Il Monastero di Erdene Zuu, costruito nel 1586 sulle rovine dell’antica capitale, ne conserva l’eredità spirituale. Visita al monastero e al Museo di Kharkhorin, per approfondire la storia dell’Impero Mongolo dall’Età del Bronzo in poi. Pranzo e cena inclusi. Pernottamento in Ger Camp tradizionale mongolo.
Giorno 11 – Parco Nazionale di Khustai: i cavalli selvatici.
Prima colazione e partenza verso il Parco Nazionale di Khustai, una delle aree di conservazione della fauna selvatica più importanti della Mongolia. Il parco è conosciuto soprattutto per il cavallo di Przewalski, o Takhi, considerato l’unica specie di cavallo veramente selvatico al mondo e reintrodotto con successo dopo essersi estinto in natura. Khustai ospita anche cervi nobili, marmotte, volpi e molte specie di uccelli, in un paesaggio di colline boscose e steppe aperte. I cavalli selvatici e i cervi scendono spesso nelle valli al mattino presto o nel tardo pomeriggio: dopo il confronto con i ranger del parco, si sceglierà il momento migliore possibile per provare ad avvistarli nel loro habitat. Pranzo e cena inclusi. Pernottamento in Ger Camp tradizionale mongolo.
Giorno 12 – Ulaanbaatar: patrimonio nomade e città.
Prima colazione e giornata dedicata al Centro del Patrimonio Nomade Mongolo, dove si entra in contatto con la cultura nomade tradizionale, le usanze, le competenze e le attività quotidiane degli allevatori mongoli. È un ultimo passaggio per ricomporre ciò che si è vissuto nei giorni precedenti: la ger, gli animali, il latte, il movimento, la famiglia, il territorio. In seguito arrivo a Ulaanbaatar e concerto tradizionale eseguito da un ensemble del teatro nazionale. Pranzo e cena inclusi. Pernottamento in hotel.
Giorno 13 – Ulaanbaatar: ritorno.
Prima colazione in hotel e trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro.
Ger Camp tradizionali mongoli e famiglie locali/nomadi – 11 notti, in sistemazioni semplici da 3/4 posti letto con bagno in condivisione. Durante i soggiorni presso famiglie nomadi non sono solitamente presenti servizi igienici: vengono organizzati bio-WC e doccia ecologica.
Hotel 4* a Ulaanbaatar – 1 notte (ultima notte), in camera condivisa doppia/tripla.
Non troverai standard identici ogni notte: troverai contesto, essenzialità e luoghi coerenti con il territorio che stai attraversando.
La quota comprende:
Pernottamento 11 notti presso Ger Camp e famiglie locali in sistemazione 3/4 posti letto con bagno in condivisione
Pernottamento 1 notte presso hotel 4* a Ulaanbaatar in camera condivisa doppia/tripla
Trasporto in van durante il tour
13 colazioni, 12 pranzi, 12 cene
Guida professionale parlante inglese
Tutte le attività e le esperienze previste dall’itinerario
Snack, acqua, articoli essenziali da bagno, asciugamani
Coordinatore BelloMondo
Quota Servizi Plus, che include:
- Polizza Assistenza Medico Bagaglio + Spese Mediche emessa da NOBIS
- Gestione diretta degli annullamenti da parte del T.O. (per casi previsti ed elencati nelle condizioni generali/preventivo) con recupero delle penali al netto delle spese di Gestione Sinistro del 20% e della Quota Servizi Plus (non rimborsabili)
- Assistenza H24 da parte del Tour Operator
- Buono viaggio per cliente in caso di suo annullamento, con importo comunicato al momento dell’annullamento
La quota non comprende:
Volo internazionale e relative tasse aeroportuali
Mance per autista, guida, alberghi e ristoranti
Extra personali
Escursioni facoltative
Eventuali supplementi per camera singola per l’intero itinerario
Tutto ciò non indicato in “La quota comprende”
N.B.: Il viaggio sarà riconfermato 30 giorni prima della partenza con un minimo di 9 partecipanti. In caso di cancellazione della data per mancato raggiungimento del numero minimo, verrà proposto un viaggio o una data alternativa, che si potrà accettare o meno. In caso di mancata accettazione, qualsiasi acconto o somma versata verrà restituita, anche in caso di emissione dei voli da parte del Tour Operator.
Passaporto
Per cittadini italiani è necessario il passaporto in corso di validità. Verificare sempre eventuali aggiornamenti sui requisiti di ingresso prima della partenza.